"PRIMA DELLE PIRAMIDI” è un libro sulle origini della Civiltà Egizia: un argomento ancora poco conosciuto in Italia, interessante e ricco di fascino, sorprendente per molti aspetti. Si offre come veicolo di divulgazione scientifica delle conoscenze in materia, ma vuole anche contribuire all'esplorazione di quella "terra incognita" che è la nascita dello Stato in Egitto.
Vi si parla della storia e della civiltà dei popoli che abitarono la parte egiziana della regione alluvionale del Nilo e i deserti adiacenti prima della svolta (importante per molti aspetti) rappresentata dall'edificazione del monumento funerario di Djoser a Saqqara, culminante nella Piramide a Gradoni (inizi dell'Antico Regno).
Nel più ampio contesto del Periodo Predinastico, indaga i grandi processi ed eventi che portarono all'unificazione culturale e politica dell'Alto e del Basso Egitto, premessa della fondazione dello Stato Faraonico.
Il Periodo Predinastico egiziano è formato dal Predinastico in senso stretto e dal Protodinastico (dinastie I e II), è compreso fra il 3900 / 3800 a.C. e il 2710 a.C. circa, e coincide con la traiettoria vitale della Cultura di Naqada.
La Cultura di Naqada ebbe origine nell'ansa di Qena (Alto Egitto), poi si espanse lungo la Valle del Nilo, sia verso nord, sia verso sud, finendo per sovrapporsi alle culture predinastiche della regione del Delta e per influenzare l'ambiente culturale nubiano (Gruppo A). Fra i suoi centri di irradiazione, il più dinamico e vitale era quello di Tjeni, che i Greci dell'Epoca Tolemaica avrebbero chiamato This o Thinis, mentre avrebbero chiamato Abydos la regione circostante. Erano di Tjeni, o appartenevano a una famiglia originaria di Tjeni, sia Scorpione II, il primo dei sovrani locali della Dinastia 0 che promossero e attuarono il progetto politico dell'Unione delle Due Terre, sia i sovrani della I e della II dinastia.
Lo schema seguito nella stesura del volume si articola in tre parti.
La Parte I si concentra sul fenomeno del popolamento umano del Sahara orientale quale si ebbe nelle fasi iniziali dell’Olocene, e sugli sviluppi culturali del periodo, con particolare riferimento all'autonoma insorgenza del Neolitico egiziano e ai tempi e ai modi della diffusione del nuovo sistema di vita dal Deserto Occidentale alla Valle del Nilo.
Le successive partizioni dell’opera illustrano la dinamica evolutiva della Cultura di Naqada. L’esposizione muove dalla descrizione delle ultime società egualitarie e mette via via in rilievo la cultura materiale, la spiritualità, l’ideologia della morte, gli usi funerari, ma anche l’origine della complessità sociale, il dominio dei capi, il vasto intreccio dei rapporti esterni, l’emergere della monarchia, nonchè il ruolo svolto da Scorpione II nella primitiva unificazione politica dell'Alto e del Basso Egitto, la disgregazione dello Stato federale delle Due Terre, la ricomposizione politica delle Due Terre, e infine la nascita e il consolidamento dello Stato unitario egiziano, oggi noto come Stato Faraonico.
In definitiva, per concludere, “PRIMA DELLE PIRAMIDI” aspira a suggerire una visione d’insieme della storia e della civiltà delle popolazioni umane che vissero in Egitto fra il Neolitico e le prime due dinastie storiche.

